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SAN CORRADO 2005

San Corrado non si smentisce! Anche quest’anno la festa del nostro Patrono è stata un forte momento di riscoperta della fede e di rinnovato impegno.

 

La settimana  è stata densa di incontri cominciando dalla ‘Scuola di preghiera’ sul Padre nostro e con incontri per i ragazzi, per i genitori e fidanzati.

 

Quest’anno si è anche voluta fare una scelta un po’ contro corrente: non sono stati fatti i fuochi d’artificio che normalmente concludevano la festa esterna. È stata una decisione presa con il Consiglio Pastorale come concreta partecipazione sia al dolore di quanti sono stati vittima dello Tsunami, sia per partecipazione alle difficoltà di moltissime famiglie pachinesi a causa della fortissima crisi economica.

 

La decisione non ha provocato proteste, nonostante i fuochi (“i bummi”) siano una radicata e bella tradizione. La pioggia minacciava la processione con la statua del Santo e, lungo il tragitto, ha un poco disturbato il corteo, ma non in maniera forte come lo scorso anno, quando si è stati costretti a ritornare in fretta e furia in chiesa sotto un vero e proprio diluvio che aveva reso le strade come fiumi. Quest’anno solo qualche leggera goccia, ma la consueta espressione di fede, fatta di preghiera e canti.

 

Anche la forma esterna, raccolta e meditativa, anche se serena, unita alla mancanza di qualsiasi (sia pur comprensibile) protesta per la mancanza dei fuochi, convinti che questo annuale evento non è sentito in modo superficiale. È un vero e proprio evento della fede che si ripete e approfondisce ogni anno di più coinvolgendo veramente tutta la nostra cittadina.

 

Il riferimento al Santo eremita è molto e profondamente sentito. La sua vita diviene un forte invito a camminare come lui nella piena fiducia in Cristo e nell’ascolto della Sua parola.

 

Perché no ai fuochi d’artificio?

 

Alcune riflessioni per comprendere una scelta. Non è forse è bene dare un segno esterno di solidarietà?

 

E ‘i Bbummi’?

 

Tutto si è svolto in pochi attimi, ma non per questo la memoria non registra! Pochi attimi per fare a 4 anni e mezzo l’esperienza della morte! Aggrappato ad un albero mentre il mare trascinava via i tuoi fratelli, tuo padre e tua madre che urlavano. E tu impietrito e impotente su quel albero.

 

Pochi attimi per cancellare tutto il tuo mondo: pochi attimi per scoprirsi soli!

E ora quel attimo continua. Continua nel terrore del cuore; continua nella solitudine; continua nel silenzio di quella voce amica e cara. Quella voce che ti conosceva. Quella voce che ti proteggeva. Quella voce che era tutta la tua vita.

 

Pochi soldi raccolti con tanto lavoro. Nella tasca pochi soldi, con dentro il tuo futuro!

Tua figlia che sorride, tuo figlio che sogna. E se ci ammaliamo?

Pochi soldi che partono in un poco di nailon. Ma certo andrà bene! La serra che parte, con tanta fatica, con tante speranze!

La serra è arrivata e nessuno la vuole. Pochi centesimi per tanto lavoro, per aver dato tanto!

E pensi a tua figlia che sorride, a tuo figlio che sogna. E se ci ammaliamo?

E un’ombra si allunga…

 

Abbiamo voluto raccogliere due storie.

 

La prima è di un bambino ed abbiamo volutamente omesso il nome, perché è una storia che si è ripetuta per centinaia di migliaia di volte. Sono ormai passati due mesi da quel giorno e, forse, ci siamo abituati. San Corrado non lo avrebbe fatto! Come non lo hanno fatto le molte Suore Canossiane che da anni lavorano in quei luoghi dimenticati e che ora si trovano ad essere mamme di migliaia di figli.

 

La seconda non ha bisogno di commenti perché è una storia tutta nostra, Pachinese. La storia soprattutto di tanti di noi, impotenti di fronte ad un ‘maremoto’ economico più grande di noi.

 

Non vogliamo vivere una festa di illusioni, ma una festa di speranza e di fiducia, guidati da San Corrado, nostro grande Patrono, che ci   accompagna, Lui che sempre è stato solidale amico dei poveri.

 

La nostra comunità si è già fatta presente economicamente, in maniera consistente, sia con i poveri del maremoto, sia con i poveri di Pachino. Abbiamo però pensato che San Corrado chiede a tutti un segno concreto di solidarietà e partecipazione.

 

Per questo motivo, quest’anno non ci saranno i tradizionali fuochi alla conclusione della festa. In quel momento, nel vuoto de ‘i BBummi’,  invitiamo tutti a rivolgersi a San Corrado chiedendogli di far crescere in noi una vera solidarietà.

 

Viva San Corrado!

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